AYI Assisting Academy STUDENTS REVIEWS

“Cari Rosa e Fabio, il percorso che abbiamo affrontato insieme è stato stupefacente sotto molti aspetti e sono felicissima di aver partecipato. Nel mio caso l’assisting ha seriamente contribuito alla trasformazione che tanto stavo cercando, portandomi davvero ad una scelta radicale di cambiamento. Sono solo all’inizio del mio percorso ma devo dire che grazie a voi ho ben chiaro in quale direzione dovrò muovermi e ve ne sono grata. Confesso che un po’ sono anche spaventata perché mi sento così a digiuno di tutto, ma cercherò di concentrarmi e affrontare ogni aspetto un passo alla volta come ci avete insegnato.


In particolare, posso dire che lo studio del conteggio ha messo le ali alla mia pratica, rendendola armoniosa pur nella sua imperfezione. E’ come imparare a leggere uno spartito musicale, ora so perfettamente come affrontare ogni asana e in quale modo cercare di eseguirla affinché ogni giorno l’armonia suoni poco alla volta più corretta. 

La parte anatomica ha aperto una finestra su un mondo che non avevo mai considerato, quello concreto del nostro corpo, rendendomi più consapevole del meraviglioso organismo che racchiude le nostre anime. Non esagero se dico che grazie allo yoga ho imparato ad apprezzare il mio corpo, a non giudicarlo e ad essergli grata per ciò che mi consente di fare ogni giorno. A volergli bene e ad ascoltarlo quando pretendo troppo da lui; a stimolarlo e gioire quando raggiungo obiettivi mai immaginati.

La parte con Fabio è stata per me la più ardua da affrontare. Avevo già partecipato al corso base di mindfulness la scorsa primavera, ma a causa del turbinio della quotidianità avevo rimandato la meditazione a tempi migliori perché nonostante intuissi le sue potenzialità risultava comunque troppo impegnativa per me. Vi ringrazio per aver deciso di inserire la meditazione in tutti i giorni dei nostri weekend, perché questo mi ha consentito di riprovarci senza scuse.

Lo spazio e il tempo dedicati alla meditazione non solo mi hanno incuriosita sempre di più, ma hanno reso un poco più familiare una pratica che sentivo ancora troppo lontana dalla mia dimensione. Ora mi sono procurata parecchi libri e non scherzo se dico che tuffarmici dentro è un viaggio mai immaginato prima.


Uno degli aspetti più belli è stato condividere tutto questo con le altre corsiste. Confrontarci e supportarci a vicenda è stata un’esperienza umanamente indimenticabile. Tutte unite nello stesso intento, con la voglia di studiare, di esplorare e di migliorare con umiltà e pazienza. Posso dire di aver incontrato donne meravigliose, per nulla scontate e con tanto da raccontare, mi sono sentita accolta e parte di un gruppo amorevole e genuino.


Infine la parte che per me è la più emozionante: l’assistenza vera e propria, apprendere gli aggiustamenti per rendermi concretamente utile al prossimo nello svolgimento della pratica. L’ashtanga è dedizione, precisione, rispetto, attenzione, ma soprattutto gioia e amore, per sé stessi e per l’infinità delle emozioni che consente di esplorare. L’idea di aiutare gli altri praticanti in questa ricerca di sé stessi è la cosa migliore che potessi immaginare. E’ il luogo in cui voglio progredire, è il ruolo in cui sento di voler stare.”

– Cristina

“Che dire.. dopo aver terminato questo percorso sono davvero felice di averlo intrapreso. Grazie alla passione, la conoscenza, l’entusiasmo e la continua ricerca di Rosa e Fabio è stata un esperienza ricca, preziosa e coinvolgente. Dall’inizio alla fine, attraverso tutti i moduli, mi sono sentita completamente immersa nel mondo dello Yoga. Ho iniziato a praticare Ashtanga da solo un anno e in questo percorso ho imparato così tante cose che hanno acceso ancora di più la passione e la voglia di ricercare. Un percorso completo che è riuscito a toccare tutti gli elementi che comprendono la pratica yoga! Grazie Rosa e Fabio per la vostra generosità.”

– Carlotta



“Che cosa ha significato l’Assisting Academy per me, da non insegnante ma timida praticante dì Ashtanga Yoga e medico nel tempo perso?

1. Imparare il corretto vinyasa e il conteggio in sanscrito mi hanno regalato una pratica pulita, priva di sbavature, di gesti o respiri inutili, o almeno l’intenzione di una tale pratica.

2. I cenni di biomeccanica e anatomia funzionale mi hanno fatto ritornare sui banchi dell’Università con una curiosità nuova, questa volta quella di sentire il movimento del corpo, capendolo pienamente.
La scoperta di quello che può essere superato (la tensione) e quello che non può (la compressione), Norma e l’antifragilita’ hanno regalato al mio intelletto le emozioni della scoperta scientifica.

3. Gli allineamenti hanno contribuito a migliorare la mia pratica personale, mettendomi dentro le linee di forza secondo quali evolvere.

4. L’arte e la scienza della comunicazione e dell’ empatia mi hanno fatto migliorare il modo di relazionarmi con i miei pazienti, i miei colleghi, i miei genitori lontani e il mio amore vicino.

5. Gli aggiustamenti mi hanno regalato un modo diverso di guardare e toccare i corpi di altre persone che non per fare diagnosi e assistere la guarigione, ma assistere persone sane e forti verso i giusti allineamenti.

6. Le sedute di meditazione e Mindfulness mi hanno fatto trovare un sentiero che cercavo da tempo, guadagnare confidenza col mio corpo, con le mie emozioni e la mia mente, trasmettendo agli altri quello che sono.

Se oggi, quando le strette di mano sono diventate fuori moda io ricevo gli abbracci dei miei pazienti e dei miei amici, lo devo anche all’Academy.
Ma al di sopra di tutto questo, ho ricevuto la magia dell’Amicizia di tutte le mie colleghe del corso.

Grazie dunque della Sapienza, della Forza, della Consapevolezza, dell’Amicizia e dell’Amore che, per merito dell’Academy, sono cresciute in me. ❤️”

– Diana