HAPPY NEW YEAR… OR MAYBE, NOT YET

– Scorrere giù per la versione in italiano –

“I hope that in this year to come, you make mistakes.

Because if you are making mistakes, then you are making new things, trying new things, learning, living, pushing yourself, changing yourself, changing your world. You’re doing things you’ve never done before, and more importantly, you’re Doing Something.

So that’s my wish for you, and all of us, and my wish for myself. Make New Mistakes. Make glorious, amazing mistakes. Make mistakes nobody’s ever made before. Don’t freeze, don’t stop, don’t worry that it isn’t good enough, or it isn’t perfect, whatever it is: art, or love, or work or family or life.

Whatever it is you’re scared of doing, Do it!

Make your mistakes, next year and forever.”

– Neil Gaiman

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Forever in my life, New Year’s Eve has been a day devoted to looking back, a time to see the good and the bad of the year that was coming to an end and making resolutions for the New Year ahead. And of course, I would never have thought of getting to bed anytime before midnight, a way to make sure I was there to welcome the New Year when arriving. And on January 1, I would have all my little rituals to start the year in an auspicious way.

Than last night I went to Arvind’s Special Talk, the talks that my yoga philosophy teacher gives on Thursdays, just to find out that actually there was no New Year’s Eve or Day… at least not on Dec 31 and Jan 1! And that’s because India does not celebrate the New Year according to the Gregorian calendar, but based on the very moment when the sun enters in Aries, that is to say on the vernal (spring) equinox which – according to the Vedic astrology – happens to be mid-April every year. Hence the New Year Day in India goes along with an astrological re-birth of the sun, an event which Indian people believe well worth to be celebrated.

Indeed, yesterday and today here in Mysore there is a totally different atmosphere compared to what I’m used to in Italy or even compared to Goa last year. There were little celebrations going on as mostly families here were running their usual businesses. And as today was a normal practice day, we all yoga students were back at our places well before 10pm last night (which, by the way, is far later than usual ;-)) as the alarm would have gone off well before the sunrise for many. And, as practice is the most important thing for me here, I must say I’m not missing all the fuss we have built around the New Year. Who knows, maybe I will celebrate it on April 14th!!  🙂

 


BUON ANNO!… O FORSE NON ANCORA

 

“Spero che quest’anno a venire, farai degli errori.

Perchè se farai degli errori, allora starai facendo delle cose nuove, starai provando delle cose nuove, imparando, vivendo, mettendo alla prova te stesso, cambiando te stesso, cambiando il tuo mondo. Starai facendo cose che non hai mai fatto prima e, cosa ancora più importante, starai Facendo Qualcosa.

Pertanto questo è il mio augurio per te, ed il mio augurio per me stessa. Fai Nuovi Errori. Fai gloriosi, straordinari errori. Fa errori che nessuno ha mai fatto prima. Non restare immobile, non fermarti, non preoccuparti del fatto che non è abbastanza, o che non è perfetto, qualunque cosa esso sia: arte, o amore, o lavoro, o famiglia o vita.

Di qualunque cosa tu abbia paura, fallo!

Fai i tuoi errori, il prossimo anno e sempre.”

– Neil Gaiman

 

Sempre nella mia vita, il giorno di San Silvestro è stato un giorno dedicato a guardarmi indietro, un momento per prendere atto del buono e del cattivo dell’anno giunto al termine e per stilare i buoni propositi per il nuovo anno a venire. E naturalmente, non avrei neanche mai pensato di andare a letto prima della mezzonotte, un modo per essere certa di dare il benvenuto al Nuovo Anno al suo arrivo. Ed il 1° gennaio, avevo tutti i miei piccoli rituali per iniziare l’anno in modo propizio.

Poi ieri sera sono andata allo Special Talk di Arvind, i discorsi su argomenti specifici che il mio insegnante di filosofia dello yoga tiene ogni giovedì sera, giusto per scoprire che in effetti non c’era nessun Capodanno… almeno non il 1° gennaio. E questo perchè in India non si celebra il nuovo anno secondo il calendario gregoriano, ma in base al momento in cui il sole entra in Ariete, ovvero il giorno dell’equinozio di primavera che – secondo l’astrologia vedica – cade a metà aprile di ogni anno. Pertanto, il 1° dell’anno in India è legato alla rinascita astrologica del sole, un evento che gli Indiani reputano ben degno di essere celebrato.

E quindi, ieri ed oggi a Mysore l’atmosfera è totalmente diversa da ciò a cui sono abituata in Italia o anche rispetto a Goa lo scorso anno. Ci sono state piccole celebrazioni in corso, ma la maggior parte delle famiglie hanno continuato con le loro attività quotidiane come se nulla fosse. E dal momento che oggi è stato un regolare giorno di pratica, tutti noi studenti di yoga ieri sera siamo rientrati prima delle 22h (che è già tardi di per sè ;-)) visto che la sveglia avrebbe suonato per molti prima dell’alba. Ed essendo la pratica la cosa più importante per me qui, devo dire che non mi manca per nulla tutta la frenesia che abbiamo costruito intorno a tale data… Chissà, magari lo festeggio il 14 di aprile!! 🙂

 

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