MEDITATION AS A STRESS RELIEVER? EVEN MORE, IT CAN CHANGE YOUR BRAIN

– scorrere giù per la versione in italiano –

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Literally.

And for the better!

Meditation can change your brain. And there are more and more studies to vouch it.

Here a few quotes of a new one from Sara Lazar, a neuroscientist at Massachusetts General Hospital and Harvard Medical School, as explained to The Washington Post last week. Sara herself has been practicing meditation for the last 20 years.

How she started

A friend and I were training for the Boston marathon. I had some running injuries, so I saw a physical therapist who told me to stop running and just stretch. (…)

The yoga teacher made all sorts of claims, that yoga would increase your compassion and open your heart. And I’d think, ‘Yeah, yeah, yeah, I’m here to stretch.’ But I started noticing that I was calmer. I was better able to handle more difficult situations. I was more compassionate and open hearted, and able to see things from others’ points of view.

I thought, maybe it was just the placebo response. But then I did a literature search of the science, and saw evidence that meditation had been associated with decreased stress, decreased depression, anxiety, pain and insomnia, and an increased quality of life.

 

What she found comparing long-term meditators versus a control group

We found long-term meditators have an increased amount of gray matter in the insula and sensory regions, the auditory and sensory cortex. Which makes sense. When you’re mindful, you’re paying attention to your breathing, to sounds, to the present moment experience, and shutting cognition down. (…) Your senses would be enhanced.

We also found they had more gray matter in the frontal cortex, which is associated with working memory and executive decision making.

It’s well-documented that our cortex shrinks as we get older – it’s harder to figure things out and remember things. But in this one region of the prefrontal cortex, 50-year-old meditators had the same amount of gray matter as 25-year-olds.

(…)

The amygdala, the fight or flight part of the brain which is important for anxiety, fear and stress in general got smaller in the group that went through the mindfulness-based stress reduction program.

 

How long to meditate to get the benefits

In my study, the average was 27 minutes a day. Or about a half hour a day.

 

Results were measured after only 8 weeks of practice!! So, let’s get started 🙂

If you don’t know where to begin, I do recommend vipassana. Here a post I wrote soon after my second retreat: THE (WELL-KNOWN) SECRET FOR STILLNESS OF MIND. Check it out at www.dhamma.org

If you want to read full WP article, click here.

 

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MEDITAZIONE COME ANTI-STRESS? MOLTO DI PIU’, PUO’ CAMBIARE IL TUO CERVELLO

 

Letteralmente.

E per il meglio!

La meditazione può cambiare il tuo cervello. E ci sono sempre più studi a confermarlo.

Qui alcuni estratti di quello nuovo di Sara Lazar, un neuroscienziato al Massachusetts General Hospital e all’Harvard Medical School, come spiegato al Washington Post la settimana scorsa. Sara stessa pratica meditazione da 20 anni.

Come ha cominciato

Con un’amica ci stavamo allenando per la maratona di Boston. Avevo riportato delle lesioni dalla corsa ed ero andata a vedere un fisioterapista che mi aveva consigliato di smettere di correre e fare dello stretch. (…)

L’insegnante di yoga faceva ogni sorta di affermazioni, che lo yoga aumenta la tua compassione e apre il tuo cuore. Ed io pensavo, ‘Si, si, si, son qui per fare stretch.’ Ma cominciai a notare che ero più calma. Ero più capace nel gestire situazioni difficili. Ero più compassionevole e col cuore aperto, e capace di vedere le cose dal punto di vista anche degli altri.

Pensai, probabilmente è solo un effetto placebo. Così feci una ricerca nella letteratura di tale scienza, e trovai evidenze che la meditazione è associata con un ridotto livello di stress, una ridotto livello di depressione, ansia, dolore e insonnia, ed una migliore qualità di vita.

Cosa ha trovato nel comparare meditatori di lungo termine verso un gruppo di controllo

Abbiamo trovato che i meditatori di lungo periodo hanno una maggiore quantità di materia grigia nell’insula (ndt: l’insula gioca un ruolo in diverse funzioni tra cui la percezione, il controllo motorio, la consapevolezza di sè, e l’esperienza interpersonale) e nelle regioni sensoriali, la corteccia uditiva e sensoriale. Il che ha senso. Quando sei attento/consapevole, porti attenzione al tuo respiro, ai suoni, all’esperienza del momento presente, e chiudi la parte cognitiva. (…) I tuoi sensi vengono rafforzati.

Abbiamo anche trovato che avevano più materia grigia nella corteccia frontale, che è associata con la memoria di breve termine e la capacità di prendere decisioni esecutive.

E’ ben documentato che la nostra corteccia diminuisce con l’invecchiamento – diventa più difficile risolvere situazioni e ricordarsi le cose. Ma in questa regione della corteccia prefrontale, i meditatori di 50 anni avevano la stessa quantità di materia grigia di 25enni.

(…)

L’amigdala, la parte combatti-o-fuggi del cervello che è importante per l’ansia, la paura e lo stress in generale si è ridotta nel gruppo soggetto al programma di riduzione dello stress basato sulla consapevolezza.

Quanto occorre meditare per vedere i risultati

Nel mio studio, la media era di 27 minuti al giorno. O circa mezz’ora al giorno.

 

I risultati furono misurati dopo 8 settimane di pratica!! Ok, cominciamo? 🙂

Se non sai da dove partire, io consiglio la vipassana. Qui un post che ho scritto subito dopo il mio secondo ritiro: THE (WELL-KNOWN) SECRET FOR STILLNESS OF MIND (in inglese). Puoi saperne di più su questo sito www.atala.dhamma.org/pub/index.php  (in italiano)

Se invece vuoi leggere tutto l’articolo del Washington Post, clicca qui.

 

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