HOW TO MEASURE YOUR PROGRESS IN YOGA?

– scorrere giù per la versione in italiano –

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Shri Dharma Mittra in NYC

How do you know you’re getting better and better at yoga?

If you’re measuring it based on a smaller distance towards touching your toes, or your increased ability to catch your feet in kapotasana – which in themselves are definitely a progress – you might be disappointed to hear that doesn’t necessarily mean your ‘yoga’ is getting better.

Why?

Taking Patanjali’s definition of yoga, that is the ability to control the fluctuations of the mind

1.2 Yogash citta vritti nirodah

the success in it cannot be measured on a physical level. Patanjali himself in the first chapter of the Yoga Sutra gives us an indication of how to progress in yoga:

1.33 Maitri karuna mudito pekshanam sukha dukha punya apunya vishayanam bhavanatah citta prasadanam

which means ‘The mind becomes purified by cultivating feelings of friendliness towards those who are happy, compassion towards the ones who are suffering, goodwill towards  the ones who are virtous and indifference towards those we perceive as wicked.’

So, 4 are the qualities to cultivate to progress on the path of yoga (which, by the way, are known in Buddhist tradition as The Four Immeasureables):

1. Maitri (friendliness, kindness)   towards    Sukha (happy, joyous)

2. Karuna (compassion)   towards    Dukha (pain, misery, suffering)

3. Mudita (goodwill, gladness)   towards    Punya (virtous, meritorious)

4. Upekshanam (indifference, equanimity)   towards    Apunya (vice, wicked, evil)

And that’s because our ordinary minds tend to react just in the opposite way, such as being jelous of happy people and feeling contempt towards vice. (On this last point, let’s remember the equanimity we are looking for is internal, relates to our inner balance, so it doesn’t mean approving the other person’s actions). So, whenever our mind is reacting to events in an emotional way getting disturbed, Patanjali tells us to counterbalance it cultivating the opposite attitude.

As such, the 4 above-mentioned qualities can be used as a tool in our daily life to measure how we’re getting better at yoga. So, if our asana practice helps us in developing kindness, compassion, gladness and equanimity in our lives, than we can definitely say we’re progressing in yoga. And that’s because, as Shri Dharma Mittra puts it:

Come to recognize that asana (posture practice) is a great tool and help, is part of the overall process of purification that is yoga and leads to radiant health and wellness when done regularly, but on its own is not yoga.

Shri Dharma Mittra

 

 

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More on success in yoga? Read HOW TO BE SUCCESSFUL IN YOGA – DO’s AND DON’Ts

More on Patanjali’s Yoga Sutras? Read IS THERE THE PERFECT YOGA POSE?


COME MISURARE I TUOI PROGRESSI NELLO YOGA?

 

Come fai a sapere che stai facendo progressi sulla strada dello yoga?

Se misuri i tuoi progressi sulla base di una più corta distanza rispetto al toccarti le dita dei piedi o sulla tua capacità di prenderti i piedi in kapotasana – che in sè stessi sono decisamente dei progressi – potresti essere deluso dal sentire che ciò non significa necessariamente che il tuo ‘yoga’ sta migliorando. Perchè?

Prendiamo la definizione dello Yoga di Patanjali, ovvero la capacità di controllare le fluttuazioni della mente

1.2 Yogash citta vritti nirodah

Ne deriva che il successo su questo sentiero non può essere misurato ad un livello fisico. Patanjali stesso nel primo capitolo degli Yoga Sutra ci dà un’indicazione su come progredire nello yoga:

1.33 Maitri karuna mudito pekshanam sukha dukha punya apunya vishayanam bhavanatah citta prasadanam

che significa ‘La mente diventa pura coltivando sentimenti di amorevolezza verso coloro che sono felici, compassione verso coloro che soffrono, gioia compartecipe verso i virtuosi ed equanimità verso coloro che percepiamo come malvagi’.

Pertanto, 4 sono le qualità da coltivare per progredire sul sentiero dello yoga (che, tra l’altro, sono conosciute nella tradizione buddista come I Quattro Incommensurabili):

1. Maitri (amorevolezza, gentilezza)   verso    Sukha (felicità, gioia)

2. Karuna (compassione)   verso    Dukha (dolore, miseria, sofferenza)

3. Mudita (gioia compartecipe)   verso   Punya (virtù, merito)

4. Upekshanam (indifferenza, equanimità)   verso    Apunya (vizio, malvagità, cattiveria)

E questo perchè le nostre menti ordinarie tendono a reagire esattamente nel modo opposto, provando ad esempio invidia nei confronti delle persone felici e disprezzo nei confronti delle persone malvagie. (Su quest’ultimo punto, dobbiamo ricordare che l’equanimità che stiamo cercando è ad uno stato interiore, si riferisce ad un nostro equilibrio interno, pertanto non significa approvare le cattive azioni degli altri). Pertanto, ogni volta che la nostra mente reagisce agli eventi con forti emozioni diventandone disturbata, Patanjali ci dice di controbilanciarle coltivando l’attitudine opposta.

Come tali, le 4 qualità menzionate sopra possono essere usate come uno strumento nella nostra vita di tutti i giorni per misurare i nostri progressi nello yoga. Di conseguenza, se la nostra pratica delle posture ci aiuta a sviluppare amorevolezza, compassione, gioia compartecipe ed equanimità nelle nostre vite, allora possiamo decisamente dire che stiamo migliorando nello yoga. E questo perchè, come dice Shri Dharma Mittra:

Arriva a riconoscere che la pratica degli asana (delle posture) è un grande strumento ed aiuto, fa parte del processo complessivo di purificazione che è lo yoga e ci porta verso uno stato di salute e benessere raggiante quando fatta con regolarità, ma in sè stessa non è yoga.

Shri Dharma Mittra

 

 

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Di più sul successo nello yoga? Leggi COME AVERE SUCCESSO NELLO YOGA – I SI E I NO

Di più sui sutra di Patanjali? Leggi ESISTE LA POSIZIONE PERFETTA?

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One Response to HOW TO MEASURE YOUR PROGRESS IN YOGA?

  1. shiv chaitanya says:

    Nice knowledge

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