WHAT IS DEDICATION TO THE PRACTICE?

– Scorrere giù per la versione in italiano –

Tropical-Rain

Friday, Dec 12 – It’s 4.50 am, the alarm just went off. Today is led class with Rolf. It has been heavily raining all night, so I drive to the shala with a friend a bit earlier to make sure we can get a spot in the middle of it, where it is more likely to be dry (reminder: the shala is open on all sides).

Everything is rather wet on the way to Artjuna Cafè (where the shala is), though while parking the scooter, unrolling the mat and getting ready for class I would never have expected what was coming next!

It’s 6am, Rolf enters the shala and everybody stand up for the opening mantra. And then, just half way through 1st Surya Namaskara raindrops on the rooftop start to make a noise. Than I learned with a surprise that the apparently shaky roof is solid enough to protect us from the rain. In a few minutes, the little rain becomes a loud thunderstorm: we’re through the standing postures and the rain is so strong that Rolf’s voice can’t be heard any longer. The power goes off,  practice keeps going in the dark. When it’s time for utthita hasta padangusthasana, everybody is challenged to keep the balance. At this point, people in the front start getting water under their mats. The ones at the sides start getting water over their mats. Humidity is at a high. Draft air all over the place. Mosquitoes arrive in storms as it’s dawning.

Still, the only sounds are Rolf’s voice, the ujjayi breath, the rhythm of the falling rain on the plastic rooftop and all around… Rolf’s counting is unshaken, just the usual as ever. Students, on their side, keep the pace, the breath and the focus, apparently untouched by what’s going on.

Dedication is at its peak.

And in all that, there is an amazing beauty.

And when the class is over (including shavasana as always), everybody has a big big smile on its face though the rain is still heavily pouring down. Nobody complains, everyone is excited and happy for having been part of something kind of magic. We will always remember this morning practice.

If you wish to know more about the practice with Rolf & Marci, make sure you follow the blog to receive the upcoming updates directly in your inbox!

shala-yogabones-rolf-and-marci-anjuna-goa

Mysore practice at Yogabones – photo by Ambhika

 

 

COS’E’ LA DEDIZIONE ALLA PRATICA?

Venerdì, 12 dicembre – Sono le 4.50h, la sveglia ha appena suonato. Oggi c’è la classe guidata con Rolf. Ha piovuto forte per quasi tutta la notte, così decido di andare alla shala insieme ad un’amica un pochino prima del solito per prendere un posto verso il centro, dov’è più probabile che il pavimento sia asciutto (reminder: la shala è aperta su tutti e 4 i lati). Lungo il tragitto verso l’Artjuna Café tutto è bagnato, ma devo ammettere che mentre parcheggio lo scooter, stendo il tappetino e mi preparo per la classe non mi sfiora neanche l’idea di quello che sta per succedere…

Sono le 6h, Rolf entra nella shala e tutti si alzano per il canto del mantra di apertura. Siamo solo a metà del prima saluto al sole che comincia a sentirsi il rumore delle gocce di pioggia che cadono sul tetto di plastica, che scopro – con mia grande sorpresa – essere solido abbastanza per ripararci dalla pioggia. In pochi minuti, le gocce si trasformano in un vero e abbondante temporale tropicale: siamo solo alle posizioni in piedi e la pioggia è così forte da non riuscire più a sentire la voce di Rolf. La luce va presto via, continuiamo a praticare al buio. Quando è il momento di utthita hasta padangustasana, ognuno lotta per mantenere l’equilibrio che in assenza di luce diventa ancora più complicato. A questo punto i praticanti in prima fila cominciano ad avere acqua che filtra sotto i loro tappetini. I praticanti ai lati cominciano ad avere acqua sopra i loro tappetini. L’umidità è al massimo. Il vento si fa sentire. Uno stormo di zanzare arriva a banchettare insieme alla prima luce del giorno.

I soli suoni che si sentono sono la voce di Rolf, il respiro ujjayi, il ritmo della pioggia che cade sul tetto di plastica e tutt’intorno a noi… Rolf continua a contare come se nulla fosse. Gli studenti, dal canto loro, mantengono il ritmo, il respiro e la concentrazione, apparentemente non toccati da tutto quanto sta succedendo.

La dedizione alla pratica è al massimo.

Ed in tutto questo, c’è una straordinaria bellezza.

E quando la classe finisce (incluso shavasana come sempre), ognuno ha un grande sorriso sul volto nonostante la pioggia non abbia ancora smesso. Nessuno si lamenta, tutti sono eccitati e felici per aver preso parte ad un qualcosa di pressocchè magico. Nessuno dimenticherà mai la pratica di stamattina.

 

Se desideri saperne di più sulla pratica con Rolf e Marci, segui questo blog cliccando sul tasto in alto a destra e riceverai tutti i prossimi aggiornamenti direttamente nella tua mail!

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